Cosa dice il WWDC 2013 di Apple? iOS 7 e Mavericks

Pubblicato originariamente su Appleinsider.com da Daniel Eran Dilger

L’annuale WWDC di Apple è finita, ma l0evento ha ivelato un anno di informazioni su cosa ha fatto la compagnia con il Mac, OS X Mavericks, iOS 7 e iCloud.

La pianificata longevità di OSX

Apple ha chiarito definitivamente che non c’è nessuna fine in vista per OS X. Tutti quelli che erano preoccupati che la compagnia stesse “finendo i felini” per dare nomi in codice alle versiooni del suo Sistema operativo desktop può di nuovo respirare normalmente sapendo che Apple può cambiare senza sforzo la sua nomenclatura.

Essendosi spostata dai nomi dei felini alle località famose della California, seguendo la linea del “Designed by Apple in California”, Apple ha aggiunto una decade di aggiuntive rampe di lancio per nuovi rialsci di OS X. Ci sono un sacco di luoghi famosi in California.

Se non siete familiari con le spiaggie della Bay Area di San Francisco in California, potresti essere preoccupato che “OS X Mavericks” inizialmente possa ricordare una fallimentare campagna rpesidenziale americana. Anche “Vista” di Microsoft e “Honeycomb” ( letteralmente “a nido d’ape”, ndt) di Google sembravano nomi piuttosto strani quando sono stati rilasciati per la prima volta, ma oggi non interessa più a nessuno.

Ricordate, anche m che appena tre anni fa, c’era un accorato contingente di colonnistie di importuni blogger che pensavano che “iPad” gli ricordasse un prodotto igienico femminile. Non più. E’ oggi il marchio mondiale per i tablet.

A proposito, ci ricordiamo di quando alcuni stizziti utenti di powerbook si lamentavano circa i piani di Apple di rinominare il suo notebook “MacBook”?  Alcune insistevano anche che avrebbero rifiutato di riconoscere il cambio di nome, come se Apple fosse una sorta di associazione democratica di affezionati del Macintosh.

Ci sono stati alcuni nomi di prodotti veramente terribili come Zune o Xoom o XYBoard o Galaxy Yab 2 10.1 o Surface RT, nomi che nessuno ricorderà o usera nel giro di 3 anni. Il fatto più importante è che questi nomi non hanno importanza così come la reputazione che si crea dietro di loro.

 iCloud emerge

E mentre molte compagnie devono cambiare i loro nomi ad intervalli regolari per sperare che i loro acquirenti si dimentichino del passato, questo non è il problema che ha Apple con OS X.

E’ solo un problema che Apple ha avuto con iTools, .Mac e MobileMe. Negli ultimi 2 anni di iCloud, sembra che Apple abbia finalmente individuato dove vuole che i suoi servizi online siano focalizzati: fornire il collante wireless che unisca insieme i suoi Mac desktop e dli apparati mobili iOS.

iWorks per iCloud dimostra che le visione di Apple per iCloud sia un poco più estesa di quanto molti osservatori si aspettassero.

Con iWork per iCloud, ( vedi il foglio di calcolo di Numebers più sotto), Apple si sta ora avventurando in una nuova competizione sia con Microsoft che con Google nella sua offerta di produttività online, proprio mentra aggiunge valore sia alla piattaforma OS X che iOS.

 

OS X non si sta unendo a iOS

Gli esperti stanno dicendo da molto tempo che Apple stia unendo OS X ed iOS, come se la compagnia stia lottando verso questo fine nello stesso modo in cui Microsoft ha speso essenzialmente una decade nel cercare di fare in modo che la sua base di utenti DOS/Windows 3.1/95 passasse alla sua piattaforma più moderna Windows NT rilasciata nel 1993. Questo non ha cominciato ad accadere fino all’uscita di windows XP nel 2002.

Apple scavalca gli ostacoli tecnologici molto più velocemente. Ha spostato in maniera più aggressiva i suoi utenti da Mac OS Classic a OS X in solo un anno dopo il rilascio di OS X 10.0 quando Steve Jobs ha teatralmente messo OS 9 in una bara sul palco del WWDC del 2002.

Simili transizioni da PowerPC ad Intel, e i più recenti aggiornamenti annuali di OS X e iOS sono orchestrati rapidamente ed in maniera maggiore attraverso aggiornamenti automatici.

In realtà, fondere OS X ed iOS ha tanto senso come per BMW unirsi con il suo marchio MINI pur di avere una piattaforma per vendere veicoli più economici. Cioè: è concettualmente irrazionale e stupido. Sembra che molta gente che scrive di tecnologia non debba leggere mai il suo stesso lavoro.

 

Togliere il numero e dare un nome

E’ anche degno di nota che il marketing di Apple per il Mac non sottolinei più in maniera prominente la versione 10.9, la scelta opposta a quella che Microsoft sta adottando nel passare da nomi (XP, Vista)  a numeri (7, 7.1, 8, 8.1).

Apple non ha bisogno di incrementare la “X” in OS X perché non ha bisogno di tenersi al passo con nessuno nei numeri di versione. Se fosse stata interessata in questo contesto, avrebbe potuto passare alle versioni di Darwin, che rievoca NeXTSTEP. Internamente, OS X Mavericks è Darwin 13. Questo pedigree rende antiquato non solo Windows, ma Solaris e Linux per cominciare.

Questa de-enfasi sui numeri di versione di OS X potrebbe essere un riflesso del fatto che i cambiamenti che oggi avvengono ad OS X non sono vistosi, ciclici cambiamenti studiati per vendere al pubblico del mercato di massa ( come sono state nelle versioni precedenti. Invece, l’attenzione adesso è posta su fondamentali miglioramenti della piattaforma.

Mac adesso è marchio di lusso di Apple.

Apple’s new OS X Mavericks sports rather serious and practical new features

Questo è , incidentalmente, come si portano al mercato prodotti di fascia alta e di lusso, in contrasto con il marketing incentrato su prodotti appariscenti, incentrati sulle caratteristiche e dal grande volume che hanno come abiettivo il mercato di massa.

Avete notato che, tranne il mac mini, non ci sono Mac che costano meno di 1000 dollari?

Questo è particolarmente notevole dato il fatto che il prezzo medio dei Notebook PC pari a circa la metà di questa cifra, in accorod ocn una ricerca di NPD Group. Includendo Apple si aumenta la media in maniera significativa.

Se pensate che i produttori di PC siano felicei di avere un vantaggio sul presso ci circa la metà su Apple nel mercato dei notebbok , ripensateci. Guardate a quello che stanno realmente cercando di vendere: copie di fascia alta di MacBook Air ( detti anche “Ultrabooks”). Non stanno trovando molto traino nel mercato per le loro offerte di fascia alta.

Apple ha catturato il 90% del mercato delle macchine sopra i 1000$ a partire dal 2009. E dato il rapido collasso del mercato dei PC, per mano dell’iPad di apple e degli smartphone, questo è un segmento abbastanza appetitoso da possedere. Chiedete ad ogni agente immobiliare se preferiscono vendere case di lusso ai benestanti o case di cartone ai senzatetto.

Vendite di grosso volume a prezzi bassi non sono semrpe sinonimo di denareo, perché ogni punto di quota di mercato non è necessariamente uguale in volume.

 

L’aureola del Mac Pro

 

Al WWDC, Apple ha continuato questa tendenza con il Mac Pro. Non sembra qualche cosa che sia progettato per essere venduto ad una grossa varietà di prezzi. E’ di fascia alta e di lusso, un eco del rilascio del MacBook Pro Retina dell’anno passato.

Entrambi iprodotti non erano stati pensati per essere venduti in volumi di milioni di unità per quadrimestre. Erano stai pensati per consacrare Apple come il produttore dei computer più incredibile del mondo.

Ed in modo importante, piuttosto che creare un muovo marchio di lusso ( come molti produttori di automobili  e molti produttori di PC fanno) Apple semplicemente etichetta di suoi Mac di fascia alta con “PRO£, una mossa che lancia meglio una aura brillante sugli altri prodotti Mac piuttosto che relegarli ad un livello di brand più basso.

Il lusso nei prodotti tecnologici ha un significato diverso dal lusso in mercati come quello delle automobili. Un’auto di lusso può facilmente costare molte volte più di un’auto di base della stessa classe.

I Mac in realtà non hanno un prezzo significativamente più alto dei PC generici son simili qualità e caratteristiche costruttive. E’ solo che nei computer, Apple si rifiuta di concorrere per il fondo per rendere disponibile il contenitore di ram e cpu più economico, come virtualmente chiunque altro nell’industria ha fatto fin da quando i primi PC IBM compatibli sono arrivati nei primi anni ’80.

 

iOS vende milioni di apparecchi e miliardi di app

 

Apple non lascia denaro sul tavolo, comunque. Parallelamente al Mac, Apple ha un marchio relativamente nuovo che vende apparati al mercato di massa a prezzi estremamente competitivi ( se non addirittura ad ogni fascia di prezzo), grazie alla vasta economia di scala che la compagnia possiede al momento nell’aaprivviginamente di memorie ed altri componenti grazie ai suoi contratti multimiliardari a lungo termine.

Al WWDC, Apple ha collocato iOS come tutto ciò che Mac non è: fermamente nel mercato consumer com prezzi molto sotto i 1000 dollari e caricato con caratteristiche abbaglianti, eccitanti e divertenti che stupiscono e divertono piuttosto che semplificare e migliorare.

Stratificato, in movimento, tralucente e luminescente, iOS 7 è progettato per deliziare il mercato di massa, non per editare film interi o sequenziale genomi o organizzare metadati di documenti o lavorare i uno spazio di lavoro su display multipli.

E specificamente al WWDC 2013, il nuov design di IOS 7 punta direttamente al più ampio segmento del mercato. Lo fa puntando sulle app. Il chiaro obiettivo del nuovo design di iOS 7 è di fornire più rispetto e chiarezza alle app della piattaforma è al contenuto degli utenti.

 

Non prestare attenzione alle app dietro al sipario

 

Alcuni degli stessi esperti che non capiscono la strategia della piattaforma Apple stanno rimarcando aspetti nella  nuova revisione di iOS 7 nelo sforzo di inventare il loro ultimo “CrisisGate”.

Stanno cercando di riciclare il vocabolario presentato prima della sua presentazione( in paticolare “design piatto”; che Apple non ha cercato in nessun modo di seguire) in un tentativo piuttosto disperato di dare ad Android di Google e Windows Phone Metro di Microsoft la responsabilità della direzione presa dall’ultimo design di Apple. Ma non potrebbero essere più disperatamente erronei.

La stampa tecnologica generalista è stata acclamante per i clini non-Apple di prodotti Apple nel corso dell’ultima decade. Basta guardare alle “editor choices” che hanno selezionato anno dopo anno: un misero gruppo di apparecchi che nella maggior parte dei casi hanno fallito nel mercato.

Molto del successo di Apple negli apparecchi mobili deriva del pensare ad applicazioni pratiche per l’hardware. Per gli iPod, è stata molto spesso la funzionalità in iTunes. Per gli apparecchi iOS, sono in maniera più ovvia le app che vengono eseguite sugli apparecchi stessi ( sebbene iCloud ofrra al momento un ulteriore livello di utilità applicata agli apparecchi di Apple).

WWDC in particolare puntava l’attenzione su qualche cosa che nessuna altra piattaforma mobile possiede ( a partire da Android 4.x di Google per arrivare attraverso Windows Phone 8 di Microsoft, Tizen di Samsung, Firefox OS di Mozilla, alla seconda piattaforma mobile dietro iOS:Android 2.x): un ricco, vibrante e funzionale ecosistema di appe sviluppatori.

 

A Google e Samsung ( e chiunque altro) piacerebbe avere sviluppatori che producono nuove, eccitanti e sesclusive app per le loro piattaforme nello stesso modo in cui i produttori di PC piacerebbe avere acquirenti per i loro cloni di MacBook Air. Ma in entrambi i casi, il loro presunto tentativo di copiare l’hardware di Apple non ha portato ad una duplicazione della sua competenza di base, che sta sviluppando stimolanti piattaforme.

 

Aprire uno store non costruisce una stimolante piattaforma.

I criteri di Apple per una stimolante piattaforma sono così alti che la stessa Apple TV è ancora considerata un “hobby”. Ci sono compagnie che vendono lo stesso numero di prodotti che loro considerano come la loro piattaforma principale( come il Surface RT di Microsoft).

Apple ha scontentato alcuni osservatori al WWDC per non avere aperto un App Store per le caratteristiche di Apple TV, ma se il semplice “aprire uno store” fosse il modo di creare una piattaforma funzionale ed eccitante, noi ci troveremmo ad avere più di una tali piattaforme e webOS sarebbe ancora in funzione a fianco di Symbian, BlackBerry e Windows Mobile. Tutti questi avevano “Store”.

In più, gli esperti che mettono a confronto le dimensioni della libreria di Google Play in quanto a suonerie, sfondi e app per smartphone ad-supported con le app ottimizate per iPhone d iPad dell’App Store di Apple ( e di altri contenuti per cui attualmente la gente paga) sembrano non vedere i dettagli che sono ovvi a molti degli stessi esperti in altri mercati.

Considerate i videogiochi da console. Se la PS3 di sony non avess nessun giochi in esclusiva ed avesse solo titoli XBOX 360 alcuni mesi dopo che i giocatori di XBOX si fossero stancati , non penso che ci sarebbe una opinione ampiamente condivisa che entrambe le piattaforme offrano lo stessa scelta di software, come a molti giornalisti piace generalizzare riguardo Android ed iOS.

Solo per il fatto che ora iOS abbia generato 10 miliardi per gli sviluppatori, tre volte i ricavi che  Android e tutte le altre piattaforme hanno generato insieme, doverbbe suggerire ai giornalisti di riconsiderare le loro idee riguardo il fatto che Android giochi allo stesso livello di IOS in termini di

Portata, ampiezza e profondità delle app disponibili.

 

La nuova direzione di IOS 7

 

Molto è stato scritto riguardo la nuova direzione nel design di Apple per IOS 7. Alcuni commenti seri e critici, alcune ciance prettamente ridicole come l’insieme dei casuali tweet di gente non degna di nota, attribuiti a “designer professionisti”. Come se scrivere due righe automaticamente ti conferisse una sorta di competenza nel tuo campo.

Più sconcertante è l’idea che molti stanno cercando di instillare: che ognuno in Apple sia così totalmente a corto di idee e di visione che debbano copiare da Android. Ci sono in effetti aspetti di iOS 7 che possano ricordare Android. Ma non c’è alcuna possibilità che questo possa essere il caso, perché Android è sia tutto che niente, un termine applicato così largamente che ora non ha nessun significato.

Il più grande frammento della piattaforma Android (2.x, risalente al 2010), non ha nessun aspetto specifico in assoluto. Apparecchi Android generici hanno molto poco in comune per quanto riguarda aspetto e funzionalità con Apple attraverso l’uso del progetto Web Kit come con Adreoid per avere incorporato il codice di Android.

Anche i più recenti sforzi di Google per standardizzare il suo aspetto “Holo” in Android 4.x include una variante “chiara”, una “scura” ed una che sta nel mezzo (vedi sotto).

Google mette a disposizione materiale che sembra monoscomatico ed altro che sembra un arcobaleno. Ed ogni licenziatario di Andoird cerca di metter un proprio layer per uscire dalla monotonia dell”Android puro”.

Non esiste nessun modo in cui Apple possa evitare ogni direzione di design che possa essere accomunata a qualche derivazione di ”Android”. La realtà è che ad Apple non interessa affatto come Android si presenta, purchè i suoi licenziatari non strappino via caratteristiche da lei  inventate e registrate specificamente per aggiungere valore ad IOS.

 Dall’altra parte, Google ha creato una pagina web di istruzioni per gli sviluppatori Android per evitare di assomigliare ad “altre piattaforme”, che Google illustra con schermate di iOS.

Il nuovo iOS 7 di Apple viola ognuno della mezza dozzina di elementi di design che Google dice ad i suoi sviluppatori di evitare per rimanere “puri” alla sua piattaforma, demolendo agni nozione secondo cui Apple stia esaminando Android per regole per un design di successo allo stesso modo in cui Samsung ha passato mesi a mietere iOS per indizi su come rendere i prodotti della serie Galaxy come la gente li avrebbe voluti prima di lanciare la sua serie di prodotti premeditatamente infringitori.

 

iOS 7 e Android 4

 

I nuovi bottoni senza bordi ed altri controllo in iOS 7 di Apple appaiono radicalmente diversi dalle precedenti versioni di iOS, ma non sembra no niente in confronto all’aspetto di windows del 1990 di Android o elementi di windows Phone 8, che sembrano presi da Macromedia Flash. Le altre icone di Apple sono agili decostruzioni degli standard di iOS.

 Source: Google Pure Android guidelines

iOS7 di Apple ignora completamente il consiglio di Google sull’uso delle tab bars. “Le altre piattaforme”, Google dice di iOS,” usano la barra di tab in basso per passare fra le viste dell’app. Per convenzione di piattaforma, Le tab di Android per controllare la vista sono al contrario mostrate nelle barre di azione in cima allo schermo. In aggiunta, le app Android possono usare una barra in basso per mostrare azioni su una barra divisa.”

Source: Google Pure Android guidelines

Piuttosto che usare menu a discesa dall’alto, iOS di Apple presenta opzioni agiuntive con maggiore chiarezza attraverso una scheda condivisa.

Source: Google Pure Android guidelines

D’alrta parte, mentre si scorrono le pagine di design di Google per gli sviluppatori Android, sembra plagiato in modo schiacciante dalle linee guida per l’interfaccia utente di Apple dagli anni ’80, tranne alcuni cambi arbitrari correlati alla terminologia e concetti che molto probabilmente sono diversi solo per il farro di doverlo essere, piuttosto che essere chiari miglioramenti dll’usabilità.

Questa è la stessa esatta cosa che Microsoft ha fatto dopo avere copiato l’esperienza utente del Macintosh epr Windows.

E proprio come Microsoft, Google ha rimpiazzato un semplice desktop con due contenitori di software: una lista con tutto il software installato, ed un Program Manager/ bottone Start che elenca i link alle applicazione che si può modificare.

Android fa la stessa cosa con tutte le sue app e Home Screens. Distingue inoltre fra app e app con funzionalità limitate che chiama widgets, un’altra dubbia caratteristica che iOS 7 di Apple non cerca di copiare.

Piuttosto che aggiungere nuovi livelli di contorte cromature con cui ingannare l’utente, iOS 7 estende la pagina Home esistente con una presentazione più chiara delle app. Fare doppio click sul bottone Home per vedere app in background, ed invece di avere il pop updelle icone di iOS 6 sotto la schermata home, si ha una presentazione delle icone delle app ed una miniatura a tutto schermo.

Questo può essere comparato con il Recent Screen di Android, che mostra una porzione  stranamente tagliata dello schermi di ogni app in un menu verticale. L’implementazione di Apple è più chiara e si focalizza su una navigazione facile e rapida fra le tua app aperte, piuttosto che riempirsi di più contentuti tutti in una volta.

 

E a dispetto delle critiche fatte alle icone delle app riviste di Apple, queste sono chiaramente riconoscibili a dimensioni minori per via della loro semplicità e del forte uso dei colori. Le icone di Android spesso sembrano prese dal desktop di windows degli anni ’90, e confuse a dimensioni inferiori.

C’è una cosa che iOS 7 non cambierà: non renderà all’improvviso Apple il leader nei volumi di  modificando le vendite nei paesi in via di sviluppo a favore di iOS. Ma Apple non è mai stat il leader in termini di volumi globali , solo in termine di redditività.

Ciò che iOS 7 ha il potenziale di fare, se eseguito in maniera adeguata, è scuotere lo sviluppo in iOS, incoraggiando nuovi sforzi da parte degli sviluppatori ad adottare i miglioramenti dell’interfacci aesistente progettati per chiarificare, semplificare ed aggiungere vitalità all’esperienza utente. Ios ha un tocco più leggero e più preciso

La sua combinazione con il nuovo i miglioramenti di control center, AirDrop e siri promette di rendere operazioni di utilità come accedere ai settaggi e condividere ifle più facili e più ovvie, accrescendo la piattaforma per gli sviluppatori di app.

 

Inoltre: alcune altre cose che potrebbero essere nuove importatni startup da sole.

 

Infine, alcune note strategiche sono state lasciate al WWDC o intorno ad esso questa settimana. Una nuova famiglia di prodotti wireless 802.11ac, una gestione amliata dei dispositivi per Mac, apparecchi iOS e ( ora ) Apple TV; un nuovo supporto ai controller che suggerisce una spinta nel geming; una nuova integrazione nell’automobile di IOS e nuove espansioni ad altri affari collaterali di Apple che a molti Media piace definire fallimenti: iAd, Mappe e iBooks.

Se iAd fosse davvero un fallimento, è curioso il motive per il quale Google, il più grande inserzionista del web, voglia copiare iAd Prodcer di Apple e letteralmente l’intera strategia con il suo Google Web Designer in arrivo.

iTunes Radio di Apple sta inoltre mostrando quali nuovi servizi Apple possa supportare con il proprio programma iAd.

 

Mappe di Apple sul Mac è assolutamente incredibile.

Ed iBooks sul Mac sta diventando importante per l’educazione, così come la volontà di Apple di costruire e distribuire libri di testo dinamici con iBooks Author ( e migliorato con elementi dinamici creati in iAd Producer).

Se si mettono iAd, Mappe e iBooks come linea base per il fallimento, quant nuovi prodotti ed iniziative da Google e Microsoft nell’ultima decade hanno svolto un lavoro migliore nell’acquisire quote di mercato, aumentare i guadagni o semplicemente allietare gli utenti?

Per il resto del 2013, l’uscita definitiva di OS X Mavericks, iOS 7, iWorks for iCloud ed il nuovo Mac Pro rimpolperanno l’offerta di Apple e segneranno la via per nuovi dispositivi mobili. E quando questi arriveranno, gli sviluppatori del WWDC saranno pronti con nuove appl che trarranno vantaggio da loro.

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